I diamanti più famosi al mondo

Varie Add comments

Non esiste un diamante famoso al quale non siano legati aneddoti storici o leggende: scrivetene le vicende e avrete un libro dalla trama avvincente come poche.


- CULLINAN
Una menzione particolare la merita la più grossa pietra mai scoperta al mondo: il “Cullinan”. Trovata nel 1905 in una miniera presso Pretoria (Sud Africa), e donata alla Casa Reale Inglese, pesava ben 3106 carati, tagliata dette origine a molte pietre minori (9 grandi e 96 pietre più piccole). 
- GOLDEN JUBILEE
Scoperto in Sud Africa nel 1985 pesava 755 carati, la pietra ricavata è di 545,67 (109 grammi!) ed è quindi il diamante tagliato più grande al mondo. Acquistato da un gruppo thailandese venne poi donato al re in occasione del cinquantesimo anniversario della sua incoronazione ed è ora incastonato sul sigillo reale.
- LA GRANDE STELLA D’AFRICA
E’ la più grande tra le pietre ricavate dal taglio del Cullinan. Fa parte del tesoro della Corona Britannica, ha 74 facce e pesa 530,20 carati.
- CENTENARY
La pietra grezza pesava ben 599,10 carati, ci vollero tre anni di lavoro per tagliare le sue 247 faccette. Pesa 273,85 carati e fa parte anch’esso della Tesoro della Corona.
- ORLOFF
Trovato nel 1750 in India era una pietra di 194,75 carati poi tagliata a 189,62. Rubato in un tempio indu, ebbe vicende alterne finché il conte Orloff ne fece dono all’imperatrice Caterina per ottenere il suo amore, ma senza fortuna. Fa parte ora del tesoro russo. Dalla sua storia nel 1932 ne fu tratto anche un film.
- REGENT
Trovato in India pesava 410 carati, incastonato nel 1804 nella spada di Napoleone Bonaparte questa pietra di 140,50 carati è ora esposta al museo del Louvre.
- KOH-I-NOOR
“Montagna di luce” originariamente di quasi 109 carati, fa parte del tesoro della Corona Britannica e pesa 105,60 carati.
- L’OCCHIO DELL’IDOLO
Anche questa pietra era incastonata nell’occhio di un idolo prima di essere rubata. La leggenda dice che fu data come riscatto per la Principessa Rasheetah dallo Sceicco del Kashmir al Sultano della Turchia che l’aveva rapita. Pesa 70,20 carati.
- TAYLOR-BURTON
Taglio a goccia di 69,42 carati. Richard Burton l’acquistò da Cartier nel 1969, ad una cifra rimasta segreta, per farne dono ad Elizabeth Taylor. Venduto nel 1979 per tre miliardi di dollari si dice che si trovi ora in Arabia Saudita.
- HOPE
Di 45,52 carati, ha la triste fama di portare sfortuna, ad iniziare dalla famiglia Hope che le diede il nome e che morì in povertà, così come il proprietario seguente. E’ora allo Smithsonian Institute di Washington.

Altri pietre famose hanno attraversato la storia, ma sono scomparse nelle pieghe della stessa, tra queste forse la più famosa è il GRAN MOGOL: del peso grezzo iniziale di 787 carati, proveniente dall’India, era una gemma di colore bianco e dalla forma di mezzo uovo. Il taglio a rosa, eseguito da un tagliatore italiano, ne ridusse notevolmente il peso a 280 carati. Non si conosce la sorte di questa pietra, c’è chi afferma che sia conservata tra i tesori di qualche principe indiano.

Articoli correlati:
“Un diamante è per sempre”
Come si valuta un diamante
La certificazione di un diamante
Adamas: “l’invincibile”
Anversa, la capitale del diamante
Il taglio dei diamanti

Lascia un commento

by TriplaW
Entries RSS Comments RSS Accedi



La "8853 S.p.A." ha basato questi articoli su informazioni ottenute da varie fonti che crede certe, ma che non ha indipendentemente verificato. La "8853 S.p.A." non accetta responsabilita' relative alla loro esattezza e non puo' essere giudicata responsabile per le conseguenze che potrebbero derivarne per qualsiasi opinione o dichiarazione contenuta o per qualsiasi omissione; non ammette altresi' responsabilita' se ne derivi perdita o danno indiretto per un profitto perso che potrebbe risultare dall'esistenza e dall'uso delle informazioni fornite all'interno di questi articoli.
La "8853 S.p.A." non si assume inoltre alcuna responsabilita' per i collegamenti ad altri siti attraverso i links presenti negli articoli perche' non e' in grado di controllarne costantemente l'affidabilita'.