Bisogna dichiarare l’acquisto di oro?

Metalli Preziosi, Varie Add comments

Un cliente scrive:
«… leggo su una rivista un articolo che tratta di acquisto di oro (monete e lingotti).
Tra le varie informazioni parla di “sanzioni se non si dichiara all’ufficio italiano dei cambi i movimenti in oro per valori superiori a 10.329,14 €”
Vi chiedo se cortesemente potete fornirmi indicazioni su tali adempimenti onde evitare di incorrere in sanzioni».

Vogliamo subito tranquillizzare il nostro cliente e fornire un’informazione precisa ai nostri lettori:
chi acquista «oro da investimento» non è tenuto a fare alcuna dichiarazione, per il semplice motivo che saremo noi, nel caso, ad adempiere a questa necessità.
Per maggior chiarezza riportiamo quanto scrive l’UIF («Unità di Informazione Finanziaria»):
«L’art. 1, comma 2, della Legge del 17 gennaio 2000, n.7, dispone l’obbligo di dichiarare tutte le operazioni in oro effettuate sul territorio nazionale, nonché i trasferimenti al seguito da e verso l’estero di oro, il cui importo sia pari o superiore alla soglia prefissata, attualmente pari a euro 12.500 (tale soglia è regolamentata in base all’art. 1, comma 2 della legge 7/2000 ed aggiornata successivamente dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 Ottobre 2002).
Ai fini delle segnalazioni si fa riferimento all’oro da investimento e al materiale d’oro ad uso prevalentemente industriale, secondo la definizione fornita all’art. 1, comma 1 della legge 7/2000.
I dati delle dichiarazioni sono posti a disposizione delle competenti amministrazioni a fini fiscali, antiriciclaggio, di ordine e di sicurezza pubblica, in conformità alle leggi vigenti e con modalità concordate con dette amministrazioni.
In particolare:
– le operazioni in oro effettuate sul territorio nazionale ed i trasferimenti al seguito dall’estero di oro di importo superiore a euro 12.500, relative ad un dato mese di riferimento, devono essere dichiarate alla UIF entro la fine del mese successivo a quello nel quale l’operazione è stata compiuta (segnalazione mensile a consuntivo).
– le operazioni di trasferimento al seguito verso l’estero, invece, devono essere comunicate alla UIF prima dell’attraversamento della frontiera (dichiarazioni preventive). In tali casi, copia della dichiarazione e del documento che ne attesta l’avvenuta trasmissione devono accompagnare l’oro al momento dell’attraversamento della frontiera. Qualora la dichiarazione preventiva, e quindi il trasferimento al seguito verso l’estero, sottintenda una operazione di vendita o altra che preveda un passaggio di proprietà dell’oro, dovrà essere indicata nella dichiarazione preventiva anche la tipologia di operazione e i dati identificativi della controparte. Tale operazione dovrà altresì essere ricompresa nella segnalazione mensile a consuntivo.
Le modalità di produzione e di invio alla UIF delle dichiarazioni delle operazioni in ORO sono disciplinate dalla Comunicazione UIF in tema di dichiarazione delle operazioni in oro del 1° agosto 2014, che prevede la trasmissione delle stesse, in modalità telematica, utilizzando le funzionalità disponibili sul portale Infostat-UIF.».
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Quindi, esattamente come si comportano le banche con i movimenti superiori ai 12.500 euro, la responsabilità della segnalazione per gli acquisti di oro eccedenti quella cifra ricade sul venditore e non sull’acquirente..
Comunque nessun timore, è solo burocrazia: la vendita di oro è libera e non è sottoposta ad alcun vincolo di sorta.

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by TriplaW
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