Quotazioni dell’oro dal 26 al 30 novembre

Quotazioni Add comments

Mercoledì abbiamo visto come basti schiacciare un bottone per scombussolare il mercato: in pochi minuti l’oro ha perso 18 $/oz. All’inizio qualcuno aveva pensato proprio ad un errore umano (il cosiddetto «fat fingers»), ma poi è stato confermato che si trattava di un ordine di vendita di 24 tonnellate di metallo sul mercato dei futures.


E quando il prezzo è sceso sono intervenuti, a peggiorare la situazione, anche gli «stop loss» (gli ordini di vendita che scattano in automatico quando si scende sotto un valore prefissato).
Così il prezzo è passato da 1736,35 (h. 14,15) a 1707,90 (h. 15,30) per poi recuperare qualcosa in chiusura (attorno ai 1720 $/oz).
Chi sia stato non si sa, ma che dietro a questa manovra ci siano movimenti speculativi è opinione diffusa.
Della discesa del prezzo hanno però approfittato gli investitori privati che hanno acquistato in massa.
Intanto il WGC ha rivisto le sue stime sugli acquisti indiani: dovrebbero assestarsi attorno alle 800 tonnellate contro le 700 circa previste in un primo momento, comunque lontane dalle 900 dello scorso anno.
La quotazione massima dell’oro in dollari/oz è stata di 1753,50 lunedì 26 e la minima di 1707,90 mercoledì 28; il dollaro è stato scambiato a 1,2887 mercoledì 28 e a 1,3018 venerdì 30.

Lascia un commento

by TriplaW
Entries RSS Comments RSS Accedi



La "8853 S.p.A." ha basato questi articoli su informazioni ottenute da varie fonti che crede certe, ma che non ha indipendentemente verificato. La "8853 S.p.A." non accetta responsabilita' relative alla loro esattezza e non puo' essere giudicata responsabile per le conseguenze che potrebbero derivarne per qualsiasi opinione o dichiarazione contenuta o per qualsiasi omissione; non ammette altresi' responsabilita' se ne derivi perdita o danno indiretto per un profitto perso che potrebbe risultare dall'esistenza e dall'uso delle informazioni fornite all'interno di questi articoli.
La "8853 S.p.A." non si assume inoltre alcuna responsabilita' per i collegamenti ad altri siti attraverso i links presenti negli articoli perche' non e' in grado di controllarne costantemente l'affidabilita'.