Sappiamo che le situazioni di crisi (in questo momento Ucraina ed Iraq) spingono le quotazioni dell’oro, ma normalmente incidono solo sul breve e/o medio termine. Quello che conta, nel lungo termine, sono i fattori macro-economici ed allora bisogna sempre tenere conto delle decisioni di organismi come la FED e la BCE.
Il fatto di aver confermato che i tassi rimarranno bassissimi almeno fino all’anno prossimo ha accresciuto il valore dell’oro. Ma secondo un pool di analisti le quotazioni dovrebbero assestarsi per quest’anno attorno ai 1250 $/oz per poi risalire a 1300 $/oz nei primi mesi del 2015.
Comunque la scorsa settimana, a parte qualche picco, la quotazione dell’oro si è dimostrata sostanzialmente stabile.
Una spinta all’oro però potrebbe però arrivare inflatable floating water park for sale dalla ripresa degli acquisti da parte dell’India perché il nuovo capo del governo, mantenendo la promessa fatta in campagna elettorale, si appresterebbe, entro la metà di luglio, a togliere, o perlomeno a ridimensionare, quelle restrizioni sull’importazione di oro che avevano fatto si che il paese perdesse il primato di consumatore di oro a vantaggio della Cina: ci si aspetta un aumento del 25% di vendite se così fosse.
In Cina intanto il governo ha scoperto grossi illeciti riguardo l’impiego dell’oro: 25 società avrebbero ottenuto prestiti per 15miliardi di dollari a fronte di transizioni “improprie”.
La quotazione massima dell’oro in dollari/oz è stata di 1325,52 martedì 24 e la minima di 1307,40 giovedì 26; il dollaro è stato scambiato a 1,3578 lunedì 23 e a 1,3651 venerdì 27.
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