Quotazione dell’oro dal 25 al 29 marzo

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L’oro è rimasto letteralmente inchiodato sui 1315 $/oz quasi tutta la scorsa settimana e qualcuno diceva che il fatto poteva preludere ad una discesa del metallo, anche perché fine mese è normalmente il momento in cui si chiudono molti contratti.

In effetti giovedì l’oro ha iniziato una discesa che lo ha portato fin sotto la fatidica quota 1300 perdendo 36 $/oz rispetto a lunedì. La responsabilità è stata attribuita però in buona parte al dollaro forte e dato che le quotazioni sono espresse in dollari ne consegue che vengano frenati gli acquisti fatti in altre valute.
In questo momento il dollaro, nonostante il rallentamento dell’economia USA (PIL al 2,2% nel quarto trimestre del 2018 contro il 3,4% del terzo trimestre), viene visto come un approdo sicuro dagli investitori e questo va naturalmente a scapito dell’oro.
Comunque venerdì il metallo ha cercato di recuperare posizioni sfiorando i 1300 $/oz, ma oggi apriamo a 1289 $/oz.
Si riaccende la battaglia sulle nostre riserve auree e qualcuno chiede il rimpatrio dell’oro depositato all’estero.
La quotazione massima dell’oro in dollari/oz è stata di 1323,45 lunedì 25 e la minima di 1287,47 venerdì 29; il dollaro è stato scambiato a 1,1330 lunedì 25 e a 1,1211 venerdì 29.

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by TriplaW
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