Quotazione dell’oro dal 22 al 26 aprile

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Il rafforzamento del dollaro sta penalizzando l’oro che settimana scorsa non si è discostato molto dai 1275 $/oz. Oggi apriamo a 1284 $/oz.

Gli stessi che pronosticavano per quest’anno tre rialzi dei tassi d’interesse ora dicono che non ve ne saranno fin dopo le elezioni presidenziali del 2020 e il debito corporate intanto è arrivato a 9100 miliardi di dollari, il doppio della vigilia della recessione del 2008.
Intanto la Russia continua ad acquistare oro: altre 19 tonnellate a marzo. Uno dei motivi è sicuramente quello di non dipendere più dal biglietto verde (le riserve di dollari sono scese dal 46% al 22% nel 2018), ma tutte le banche centrali fanno incetta di metallo tanto che lo scorso anno sono state acquistate 652 tonnellate di oro, il massimo dal 1971. E se consideriamo che le riserve d’oro coprono solo il 10% delle riserve mondiali complessive si capisce che c’è ancora un ampio margine di crescita che contribuirà a sostenere i prezzi del metallo.
La quotazione minima dell’oro in dollari/oz è stata di 1267,15 martedì 23 e la massima di 1294,80 venerdì 26; il dollaro è stato scambiato a 1,1263 lunedì 22 e a 1,1120 giovedì 25.

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by TriplaW
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