Marchi d’identificazione dell’oro
Varie --> Autore di questo articolo: Mauro Marzorati Aggiungere CommentiLa produzione orafa italiana è famosa nel mondo per la sua qualità.
Con questo termine possiamo certamente definire il design e l’abilità artigiana che concorrono alla realizzazione del gioiello, ma non dobbiamo dimenticarci anche la garanzia del metallo contenuto.
Si deve porre attenzione dunque, al momento dell’acquisto, a due semplici marchi che, per legge, devono essere presenti su ogni oggetto.
Uno è il “marchio d’identificazione” che ci dice chi è il fabbricante: si tratta di un poligono al cui interno troviamo una stella a cinque punte con un numero ed una sigla di provincia. Il marchio della 8853 S.p.A., ad esempio, è “1748 MI”.
L’altro è il “titolo” che ci dice di che metallo si tratta e in che proporzione è contenuto (i cosiddetti millesimi). Per una più facile identificazione la forma è diversa a seconda del metallo, una losanga per l’oro ed un ovale per l’argento, e conterrà l’indicazione del titolo del metallo (ad es.: Au 750°/°°).
Ricordiamo che i controlli da parte della G.d.F., a garanzia dei consumatori, sono costanti: vengono prelevati, a campione, dei gioielli, sia presso le ditte produttrici che i negozi, ed analizzati per la conferma del titolo indicato.
Per chi volesse sviscerare l’argomento, o anche semplicemente andare a guardare i disegni esplicativi, può farlo sul nostro sito dove troverà le normative riguardanti l’oro .
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febbraio 17th, 2009 at 18:40
Corretto, chiaro e conciso, complimenti
aprile 29th, 2010 at 08:48
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